Casa Arcipelago e Casa Torricelli

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Durante e dopo di noi: un percorso di vita autonoma

Il tema della vita adulta e autonoma al di fuori della famiglia di origine è un aspetto molto importante per le persone con disabilità e per i loro familiari che vivono questo momento con molta apprensione; il pensiero va al “dopo di noi” e al futuro dei propri cari quando la famiglia non sarà più in grado di farsene carico. Preparare il “dopo di noi” significa iniziare ad agire sin dal presente, nel “durante noi”, perché il futuro di qualsiasi persona è il risultato delle scelte fatte nel presente e di una costruzione graduale delle condizioni per il raggiungimento dell’obiettivo. Preparare alla vita autonoma, significa accompagnare la persona in un cambiamento graduale, sereno, non traumatico, in grado di accrescere le capacità dell’individuo e di rafforzarne il sentimento di sicurezza e di minore dipendenza dal proprio nucleo di origine. La sfida dell’avvio di un percorso di vita autonoma dovrebbe rappresentare un’occasione di crescita personale, di messa alla prova delle proprie abilità e della sperimentazione di nuovi contesti, l’occasione per instaurare nuove relazioni e per misurarsi con se stessi e con gli altri, per costruire una propria dimensione individuale. E’ importante dare l’opportunità di vivere in prima persona occasioni di sperimentazione di vita autonoma. Spesso infatti l’individuo, messo di fronte a nuovi stimoli, rivela capacità e potenzialità inaspettate. Certamente la persona con disabilità necessiterà di un sostegno, ma ciò non toglie che possa avvertire il desiderio e spesso anche l’esigenza di sperimentare occasioni di vita adulta e indipendente, di conquistare propri spazi di autonomia. Il percorso di autonomia della persona, implica un percorso parallelo rivolto alle famiglie, che vanno accompagnate ad elaborare paure e timori, a vivere con serenità e gradualità il distacco, a ripensare il proprio ruolo, ad essere partecipi del nuovo progetto di vita. Naturalmente si tratta di un cammino che richiede tempo e impegno e, soprattutto, l’esigenza di individuare la soluzione più appropriata per ciascun individuo. Non vi sono soluzioni migliori delle altre in assoluto, quanto soluzioni che meglio rispondono alle caratteristiche della singola persona. Per rispondere all’esigenza, manifestata in più occasioni da parte delle famiglie di persona con disabilità intellettiva, di iniziare a ragionare concretamente sul tema del “dopo di noi” Anffas Nordmilano attraverso la cooperativa Arcipelago ha costruito un progetto sull’abitare per molti versi innovativo e, soprattutto, inesistente sul territorio del nord Milano.

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Casa Arcipelago nasce dopo un’attenta valutazione delle esperienze di abitare temporaneo e dei progetti di accompagnamento alla residenzialità realizzati in Lombardia e si configura come una risposta articolata e flessibile al tema della vita adulta. Punti di forza del progetto sono:

– l’integrazione di tipologie differenti di abitanti, disponibili a condividere momenti comunitari pur nel rispetto dei propri tempi e delle proprie peculiarità

– l’attenzione al territorio e alle sue proposte; Casa Arcipelago si inserisce in un contesto difficile, ma ricco di idee e di iniziative promosse da associazioni e da cooperative con obiettivi di promozione sociale e di coesione;

– la possibilità per le persone con disabilità di sperimentarsi in situazioni di vita differenti all’interno di un unico progetto, attraverso la modulazione dell’intensità di cura e alla varietà e diversità dei sostegni attivati;

– la costruzione di sintonie con le famiglie e con i servizi sociali dei comuni del nord Milano con la consapevolezza che i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità intellettiva possano essere realizzati solo con una collaborazione attenta e consapevole da parte di tutti e con una responsabilità condivisa

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